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intervista a Lena Frölander-Ulf

Giovedì 29 gennaio, grazie alla casa editrice Iperborea e ad Alir (associazione librerie indipendenti ragazzi, di cui la libreria è socia) è stato possibile ospitare a Roma, a scuola e in libreria, l’autrice Lena Frölander-Ulf.

Una piccola lettrice appassionata non appena ha saputo dell’arrivo di Lena è stata molto felice di poterla incontrare, si è presentata in libreria con un taccuino pieno di domande e curiosità sulla sua opera,
ma anche sulla sua vita personale ed è stata felicissima, sebbene molto emozionata di poterle porre le sue domande dal vivo. 
Tutto questo è stato possibile grazie alla gentilezza e disponibilità dell’autrice e di Cristina, della casa editrice Iperborea, che si è resa disponibile per la traduzione.

Ho pensato di condividere questa intervista con tutti coloro che hanno piacere di leggerla, ovviamente con il consenso di Maia C., autrice dell’intervista!

come ti è venuta in mente la storia di LOTTE?

Nel 2015, durante una passeggiata, ho visto un albero, dove c’erano delle bacche rosse e mi sono immaginata un animaletto seduto con una bacca rossa tra le zampette.

Perché come titolo hai scelto “Lotte Pelomatto”?

In finlandese il titolo è Rafsa, che sarebbe il rumore degli animali che scavano.
Durante la traduzione, per il titolo, hanno pensato a LOTTE perché descriverne anche il carattere.

C’è un motivo particolare per cui hai scelto una marmotta come protagonista?

Perché era l’animale della taglia giusta. Avevo pensato anche agli scoiattoli, però loro si possono arrampicare sugli alberi e quindi potevano scappare più facilmente dai serpenti (perché ci sono anche quelli nella storia).

Perché hai scelto anche i serpenti?

Ho scelto i serpenti perché  ho molta paura di loro, quindi è più semplice raccontare qualcosa che spaventa me per prima e perché hanno il veleno nei denti e quindi sono interessanti da raccontare.

Da dove hai preso l’ispirazione per l’ambientazione del libro?

Vicino casa ho delle piccole pietraie. Quando sono andata più in quota, ne ho viste di più grandi e le ho riportate nel libro.

In che luogo ti piace scrivere?

Generalmente, scrivo nel seminterrato di casa. In questo periodo, però, è in ristrutturazione e spero che i lavori finiscano presto. Nel mentre, scrivo al piano di sopra oppure in una capanna di legno su un’isola, ma non c’è corrente né acqua.

Hai sempre voluto fare la scrittrice-illustratrice?

Sì, ho sempre voluto fare la scrittrice-illustratrice anche da piccola. Pian piano, crescendo, me ne sono dimenticata. Mi piaceva la Storia e ho pensato di fare l’archeologa. Da più grande ho fatto l’illustratrice di copertine, poi sono diventata anche scrittrice e continuo comunque a coltivare tutte le mie passioni in un solo lavoro.

hai mai visto la Tour Eiffel?

No, non l’ho mai vista, ma a maggio andrò a Parigi e spero di poterla vedere.

Hai mai visto la Torre di Pisa?

No, ma conosco quella di Bologna

Sei mai andata in Lapponia?

Sì, ma non sono salita fino alla casa di Babbo Natale.

Ti piace sciare?

Sì, mi piace molto sciare! Quando i miei figli erano più piccoli andavamo più in quota. Ora faccio sci di fondo, così puosso andare nei boschi.

Qual è il tuo animale preferito?

Se devo sceglierne solo uno, scelgo il cane, ma mi piacciono anche le marmotte.

Quand’è il tuo compleanno?

Il 19 ottobre ed è nata nel 1976.

Per concludere, penso che Lena sia una persona molto gentile e simpatica.
Voglio ringraziare Lena per il tempo che mi ha dedicato.
Ringrazio Flavia per avermi fatto incontrare Lena.
Ringrazio anche Cristina,
per aver tradotto quel che io dicevo a Lena e quel che Lena diceva a me.

MAIA C.

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